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[San Lorenzello]

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Situato ai piedi del ‘Monterbano' , il primo borgo di San Lorenzello è sorto nell'864 d.C. in seguito all'invasione saracena della Valle Telesina. Dal 1151 al 1483 è appartenuto alla contea dei ‘Normanni Sanframondo' ; dal 1483 al 1806 ha subito il dominio feudale dei ‘Carafa' , duchi di Maddaloni, legati al Regno di Napoli, per cui il territorio Laurentino venne compreso nella provincia di ‘Terra di Lavoro' , distretto di Piedimonte Matese.
Con l'avvento del Regno d'Italia, San Lorenzello divenne comune della Provincia di Benevento. Più volte ricostruito, a causa dei terremoti (in particolare quelli del 1688 e del 1805), conserva nel tessuto del centro storico una interessante struttura urbanistica, arricchita da numerosi elementi architettonici.
Sono presenti, infatti, suggestivi angoli caratterizzati da piazzette, stradine strette e numerosi sottopassaggi. Nel 1700 si affermò notevolmente l'arte della ceramica; nelle botteghe laureatine si formò il genio artistico di ‘Nicola Giustiniani' , nato a San Lorenzello nel 1732 e successivamente trasferitosi a Napoli. Fu capostipite di una famiglia di artisti che conferirono grande prestigio all'arte della ceramica campana.
San Lorenzello non fu immune, nel corso del XIX sec., alla piaga del brigantaggio che in queste terre conobbe un'intensità notevole a causa della banda capeggiata dal brigante ‘Cosimo Giordano' , nativo della vicina Cerreto Sannita.
Nonostante i mali e le sofferenze patiti durante gli ultimi conflitti mondiali i laurentini, di forte indole altruistica, hanno sempre offerto ospitalità agli sfollati delle province campane. La ripresa economica locale, nel dopoguerra, è stata possibile grazie all'incremento dell'attività agricola e dell'artigianato. Spiccano, tra le attività artigianali, la produzione della ceramica e dei taralli, rinomate anche oltre i confini regionali.


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