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Difficile individuare il primo sito da cui nacque poi il centro urbano di Pontelandolfo. Mattoni, embrici, monete d'età romana lasciano ipotizzare un primitivo insediamento in località ‘Sorgenza' , distante circa un chilometro dall'attuale centro abitato.
Nel 180 a .C., i proconsoli romani ‘P.Cornelio' e ‘M.Bebio Tanfilo' condussero forzatamente in esilio i ‘Liguri Apuani' , chiamati successivamente ‘Bebiani' e, tra le altre località in cui questi furono condotti, fondarono in località ‘Sorgenza' il villaggio di ‘Ercole' .
Diversi terremoti, e l'opera distruttrice del saraceno ‘Sawdan' intorno all'800 d.C, determinarono la distruzione del villaggio, che risorse con il nome di ‘Casale e Badia di Santa Teodora' (pergamena del 1064).
Il terremoto del 1349, ma ancor più le incursioni, gli incendi e le devastazioni, costrinsero gli abitanti del Casale e quelli delle pianure a rifugiarsi in luoghi più sicuri e difesi.
È comunque intorno al 980 d.C. che nacque l'attuale aggregato, secondo alcuni ad opera dei ‘Benedettini' , secondo altri ad opera di un principe longobardo. Il nome ‘Pontis Landulphi' nacque con la costruzione del ‘Castello' e delle Chiese di ‘San Salvatore' e ‘San Pietro' .
Subì un assedio e un incendio nel 1138 ad opera di ‘re Ruggiero il Normanno' , poi il sisma del 1456 ed ancora un assedio ed incendio nel 1462, ad opera di ‘Ferdinando I d'Aragona' . Diventò poi terra dei ‘Carafa' nel 1466. Alle catastrofi naturali, come il terremoto del 1688, si aggiunsero le pestilenze del 1656 e quella del 1746.
Nell'anno 1861 il paese venne incendiato e raso al suolo dai soldati piemontesi, per vendicare l'eccidio dei bersaglieri trucidati dai soldati borbonici sbandati (definiti dalla cultura corrente ‘briganti' ).
L'economia di Pontelandolfo è basata, principalmente, su attività agro-silvo-pastorali e su alcune iniziative di tipo industriale. L'agricoltura è la primaria attività commerciale ed occupa circa il 60% dell'attuale popolazione.


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