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Secondo
lo storico Strabone' il nome Pietraroja deriverebbe
da petra ruens' (pietra che corre), forse in relazione
ai movimenti franosi che interessano, ancora oggi, alcune
zone del paese. La tesi più accreditata è
però quella secondo cui tale nome deriverebbe dal
colore rosa del marmo (pietra rosa, da cui Pietraroja) che
si trova sul costone di Sud-Est del Monte Palumbaro'
(ad oriente del Monte Mutria' ) nella località
detta Fucina' . Pietraroja nasce probabilmente come
piccolo villaggio sannitico fondato in seguito alla distruzione
dell'antica città di Telesia, intorno all' 85 a .C.,
da parte di Lucio Cornelio Silla' .
Parte dei telesini scampati alla morte si rifugiarono sui
monti più alti e fondarono così un primo villaggio
di case, nella zona attualmente detta Case vecchie'
, lungo il bosco del Feo' . In epoche diverse sono
stati rinvenuti nel luogo vari oggetti antichi, in uso presso
i Romani. Distrutto questo primo villaggio, non è
noto se a causa di un alluvione o un terremoto, gli scampati
ne costruirono un altro in luogo più sicuro e solido,
tra le località S. Anna' e Castello'
.
In seguito al terremoto del 1125, il paese venne ricostruito
nella zona detta Terra Vecchia' e fortificato con
mura e massicce torri circolari per la difesa.
Signori di Pietraroja furono i cavalieri normanni della
casa Sanframondo' ; nel XV sec. il Conte di
Alife' , seguirono i Gaetani' , signori di Piedimonte
ed infine i Carafa' fin al 1806. Il centro abitato
rimase i quel sito fino al terremoto del 1688.
Agli inizi del 1700 i superstiti iniziarono a costruire
la quarta Pietraroja dov'è attualmente.
Dal 1860 al 1870 il paese subì il fenomeno del brigantaggio
postunitario poiché presentava luoghi ideali per
rifugiarsi e muovere azioni di rivolta (luogo ideale fu
la Grotta delle Fate' , la Grotta dei Briganti'
, a monte di Fontana Stritto' ). Non pochi furono
gli episodi di violenza, non solo tra briganti e soldati
piemontesi, ma anche contro i privati cittadini.
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