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[Cusano Mutri]

[Faicchio]

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[Ponte]

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[Puglianello]

[San Lorenzello]

[San Lorenzo Maggiore]

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Molti reperti conservati nel ‘Museo del Sannio' di Benevento confermano la presenza di insediamenti dell'uomo in Faicchio sin dal Neolitico. Questi reperti, ritrovati anche nelle zone limitrofe testimoniano che qui l'uomo era presente non solo nella preistoria ma anche in epoche successive. I ‘Sanniti' utilizzarono ‘l'Arce di Monte Acero' e la sua posizione strategica per difendere e controllare l'intera vallata, costruendo un enorme muro di cinta. Il territorio di Faicchio fu campo di battaglia in molti scontri con i Romani e tra questi si ricoda, nel periodo delle guerre sannitiche, lo scontro nella zona tra ‘Massa' e ‘Fontanavecchia' del 308 a .C., riportato anche da ‘Tito Livio' , conclusosi con la sconfitta e la fuga dei Sanniti. Durante la seconda ‘guerra punica' (216a.C.) il territorio di Faicchio fu al centro di un'importante manovra effettuata da ‘Annibale' per conquistare la pianura campana. L'aggiramento ‘dell'Eribiano' (monte ‘Erbano' ), attraverso le strette gole dell'alto e medio ‘Titerno' , costeggiando il monte ‘Acero' , consentì ad Annibale di evitare l'esercito di ‘Quinto Fabio Massimo' .
Nei secoli successivi alla caduta ‘dell'Impero Romano' il nucleo primitivo di aggregazione andò espandendosi intorno al castello, espressione della vita feudale, ove la gente trovava riparo quando c'erano guerre, carestie e pestilenze. Nel 1151 il feudo venne in possesso di ‘Guglielmo I Sanframondo' e l'ultima famiglia feudale, fino all'abolizione del feudalesimo stesso, fu quella dei ‘De Martino' .
Intorno al nucleo capoluogo si svilupparono vari nuclei periferici, contrade e frazioni, alcune delle quali non sempre seguirono le stesse vicende storiche di Faicchio. Il ‘ pagus' , originariamente sul monte ‘Acero' , si stabilì a valle con il nome di ‘Massa (da Quinto Fabio Massimo, il Temporeggiatore)' . La vicinanza ed il passaggio dell'antica via ‘Latina' consentirono un grande progresso artigianale e commerciale per cui la frazione Massa, fin dai tempi degli ‘Angioini' , ebbe una propria autonomia ed un proprio catasto (ne fa fede il cedolario del 9 ottobre 1320). Nel 1483 fu ceduta da ‘Ferdinando I d'Aragona' a ‘Diomede Carafa' della cui famiglia rimase in possesso fino all'abolizione del feudalesimo. Solo nel 1834, con ‘Regio Decreto' , fu annessa definitivamente a Faicchio come frazione.


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