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Salvatore Telesino]
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[eventi] [attivitą]
Questo
paese, poggiante su tufi riconducibile alle cicliche attività
vulcaniche del Roccamonfina , dei Campi Flegrei e del Somma
Vesuvio , fu ricco di vita sin dalla preistoria lo testimonia
il ritrovamento avvenuto, nel 1898, di una palafitta.
Nelle citazioni storiche il comune di Castelvenere compare
in uno scritto del Galante nel 1789 soltanto come
Veneri' . Il nome potrebbe far supporre che in quel luogo
vi fosse untempio pagano dedicato a Venere da cui poi il
nome.
Nel periodo Angioino, quale casale di Telese, venne concesso
in feudo al monastero di S.Salvatore Telesino, pertanto
la dipendenza da Telese fa presupporre che ne abbia seguito
le sorti nelle varie fasi storiche e nei nomi dei dominatori
di quella cittadina. Dopo la soppressione del Monastero
di S. Salvatore, Castelvenere seguì le sorti della
Commenda finché anche questa venne abolita.
Il nome del paese in tutte le investiture feudali viene
indicato sempre come "Casalveneri" e fu assoggettato
ai Sanframondo, di stirpe Normanna, nel periodo che va dal
1130 al 1460 circa. Quindi alla famiglia Monsorio, sotto
Ferdinando I d'Aragona, fino al 1645 e poi ai Carafa che
ne furono i signori fino al 1806 anno in cui fu abolita
la feudalità.
Castelvenere è conosciuto per aver dato i natali
a San Barbato (località S.Maria della Foresta), vescovo
di Benevento vissuto nel VII secolo dopo cristo. La leggenda
vuole che la città di Benevento, assediata dai Longobardi,
fu liberata grazie all'intermediazione di San Barbato, che
in segno di gratitudine pretese che il "Noce Magico",
sotto cui si riunivano tutte le streghe per celebrare il
Sabbah, venisse abbattuto. Il noce venne abbattuto e i Longobardi
si convertirono al Cristianesimo.
Il terreno, la posizione geografica, la
laboriosità dei suoi abitanti, ne fanno un importante
centro agricolo rinomato per l'ottima produzione di uve
e vini D.O.C, nonché degli oli extravergine d'oliva.
L'ambiente è caratterizzato dalla presenza di tipologie
prevalenti del paesaggio agrario di pianura alternato al
paesaggio misto di collina; principali essenze sono quercia
, cerro , olmo, salice e pioppo.
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